Il cordoglio Uisp per la scomparsa di Carlo Petrini
Il fondatore di Slow Food e Terra Madre è morto nella serata di giovedì 21 maggio nella sua città natale, Bra. Il ricordo di Tiziano Pesce
Nato nel 1949 a Bra, in provincia di Cuneo, dove è morto, Carlo Petrini, Carlin per tutti, è scomparso nella serata di giovedì 21 maggio. Nella sua vita è stato stato gastronomo, giornalista, scrittore e - soprattutto - promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto. Da Slow Food, il movimento da lui fondato nel 1986 per promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti, a Terra Madre, la rete mondiale che riunisce contadini, pastori, pescatori, cuochi, accademici e consumatori per promuove la sovranità alimentare, la biodiversità e un modello di agricoltura sostenibile.
Anche l'Uisp esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Petrini, con le parole pubblicate su Facebook dal presidente nazionale Tiziano Pesce: "Con profonda commozione abbiamo appreso della scomparsa di Carlo “Carlin” Petrini, fondatore di Slow Food e protagonista di una straordinaria esperienza culturale e civile nata nel 1986 dall’intuizione di Arcigola, per promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, e cresciuta fino a diventare lo straordinario movimento internazionale che tutti conosciamo e che resta ancorato nei valori e nei principi della Federazione Arci".
"Fondando Terra Madre, la rete oggi mondiale che riunisce contadini, pastori, pescatori, cuochi, accademici e consumatori per promuove la biodiversità e un modello di agricoltura sostenibile, ha contribuito a restituire al cibo un valore profondo - prosegue Pesce - non soltanto consumo, ma cultura, relazione, identità, tutela della terra e dignità del lavoro umano. Petrini ha insegnato a intere generazioni che l’alimentazione riguarda la salute delle persone, la giustizia sociale, il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia delle comunità e delle tradizioni locali. In un tempo dominato dalla velocità e dall’omologazione, ha promosso un’idea di cibo “buono, pulito e giusto”, capace di unire qualità della vita, sostenibilità e solidarietà".
"Come Uisp riconosciamo in questo percorso valori profondamente vicini alla nostra storia associativa: il diritto al benessere, la centralità delle persone, la cura dei territori e la costruzione di comunità più consapevoli e inclusive. Tante le iniziative e i progetti in cui le nostre strade si sono incrociate, anche all'interno del Forum del Terzo Settore, di cui Slow Food è associata. La sua voce resterà un riferimento prezioso per chi continua a credere che il cambiamento passi anche dagli stili di vita, dalle scelte quotidiane e da una diversa cultura dell’alimentazione. Alla famiglia, alla comunità di Slow Food e a tutte le persone che hanno condiviso il suo cammino giunga il più sincero cordoglio della Uisp"